Jun 28

AUDIODROME - 2008

IL ROCK SULLE STRADE DELLA LIGURIA

Les Trois Tetons sono un gruppo ormai piuttosto esperto, i cui componenti sono innamorati del rock più classico, quello dei Rolling Stones per intenderci, e, non volendo rimanere soltanto una cover band, vogliono rivisitarlo attraverso la loro musica. Il gruppo ha subito dalla sua nascita parecchi mutamenti e la formazione che ha dato alla luce questo A Pack Of Lies (il secondo in studio, al quale vanno aggiunti due live) vede Zac alla voce e chitarra, Barbon alla chitarra, Icarus al basso, Guido alla batteria e Gian al sax.

La scoppiettante “Disappear” (poi ripresa in versione acustica in fondo al disco con “Disappeared”) e l’approccio bluesy di “Long Tall Mama” sintonizzano subito l’ascoltatore su un rock chitarristico ben suonato e “catchy” al punto giusto, che prosegue con la divertente “Spy”, “Useful Servants” - che non fa nulla per nascondere l’amore per Mick Jagger - e “Roses From The Bridge” (forse la meno incisiva del lotto). “13 Feet Under Round” sarebbe sicuramente piaciuta a Tom Waits, “Runaway” sembra un tributo ai Greateful Dead, poi, dopo la distensiva “Surrender To The Joy”, è il turno di “Cherry Red” con la sua atmosfera da night club vicina a Paolo Conte: In chiusura la già citata “Disappeared” e il finale soft di “Can't Be trusted”.

Tutto il disco scorre via piacevolmente, tanto nei suoi tratti più grintosi quanto in quelli soffusi, mettendo in luce una band che ha saputo cogliere e mettere a frutto con gusto gli insegnamenti dei grandi del passato.

Alessandro Martellani

Audiodrome.it